Ci sono valori positivi e valori negativi?

valori positivi e negativi

Molte volte ci chiedono se ci sono valori positivi e negativi.
Dopo oltre quarant’anni di ricerche, Simon L. Dolan, il creatore della metodologia, definisce i valori come neutrali.

 

Cosa ci farà percepire allora un valore come positivo o negativo?

Un valore è una convinzione duratura e alta nella scala dei nostri interessi, che si forma a partire dall’esperienza, i valori che ci hanno trasmesso, la cultura dell’ambiente ecc.
Quando percepiamo che un valore ha un effetto negativo, molto probabilmente lo abbiamo formato con un’idea o convinzione che in quel momento ci limita e ci fa soffrire.

Facciamo un esempio: Un cliente che chiamiamo Luca, considera che la famiglia è un valore dei più importanti. All’interno del valore “famiglia”, Luca aveva messo la convinzione che il matrimonio fosse per tutta la vita. Quando iniziò il processo di coaching, si era appena separato dopo 27 anni di matrimonio. Per quell’uomo, che stava vedendo come si era rotta la sua famiglia, il valore “famiglia” si era trasformato in una fonte di dolore. Quando parlava della famiglia percepiva molta negatività, come una sensazione di fallimento e di tradimento da parte della sua ex moglie.
Quando abbiamo iniziato a esplorare il significato che Luca aveva dato al valore “famiglia” fino a quel momento, si rese conto che includeva altri elementi importantissimi, come i figli o i suoi genitori, e che questi elementi erano ancora lì, ancora apportavano valore positivo alla sua vita.
Si rese conto che l’unica cosa che in quel momento era in contrapposizione con la sua idea del valore famiglia, era il concetto che il matrimonio fosse per tutta la vita. Capì dunque che poteva revisionare e riflettere che questa credenza senza che ciò significasse necessariamente che la “famiglia” come valore aveva perso il suo significato e si fosse ridotto a una fonte di problemi.

 

Che cosa forma allora un valore?

Il valore in sé non è buono o cattivo, ma è il significato che ognuno di noi ha dato a quel valore. E questi valori non sono statici, sono dinamici. Voglio dire, non è che un valore improvvisamente da “buono” diventa “cattivo”. Piuttosto, significa che un valore che è stato presente ed ha significato molto nella nostra vita per un periodo, può essere rivisto e modificato quando le circostanze cambiano.

Questo processo di revisione e adattamento dei nostri valori strumentali lo realizziamo continuamente: l’idea e il significato che ha l’amicizia cambia a seconda se abbiamo 6 anni, 16 anni, 26 anni, 46 o 76 anni.
Nell’ambito del lavoro, ad esempio, la profonda lealtà che sentiamo per i nostri primi modelli positivi di leader va cambiando, nei comportamenti e forse anche nella sostanza, man mano che passiamo da una posizione di impiegato junior ad una dove assumiamo maggiori responsabilità, fino magari ad arrivare ad essere noi i modelli che altri giovani vogliono seguire.

 

Gli “antivalori”

Un valore dovrebbe rappresentare una convinzione personale profonda, che è costantemente dimostrata nelle scelte, nelle azioni e nelle dichiarazioni. Un valore riflette qualcosa di chi sei.
Ho chiesto poche settimane fa a Simon L. Dolan che ne pensa degli “antivalori” e la sua risposta è stata categorica: non esistono “antivalori”. Anche quelli che comunemente consideriamo “antivalori”, come potrebbero essere la vendetta, la sete di potere, la corruzione, la seduzione ecc., nascono comunque da un sistema di valori, diverso dal nostro ma sistema di valori comunque.
Per questo, per attivare il lavoro con i valori, puntiamo l’attenzione alla configurazione dei valori.
Da questo punto di vista, allora, comprendiamo che la corruzione può sorgere se una persona ha un eccesso di valori economici combinato con l’assenza di valori etici, mentre la spinta alla dominazione può nascere in una persona che ha un eccesso di valori economici pragmatici che gli impedisce di connettere con valori emotivi come l’empatia e con i valori etici.

 

In sintesi

Di per sé, un valore è neutro. Le convinzioni che conformano il valore è ciò che ci condizionerà rispetto a come percepiamo quel valore in un determinato momento della nostra vita e ai comportamenti che manifesteremo, mossi e motivati da quel valore in configurazione con altri.

 

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