La speranza si sceglie a partire dai valori

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Oggi vorrei parlare di una parola importante eppure poco usata; la speranza.
Simon Dolan, creatore della metodologia Coaching by Values, afferma che più che un valore, la speranza è una convinzione, una credenza. È connessa con il nostro campo spirituale.


Sicuramente ognuno di noi ha dei gesti, e incluso dei rituali di speranza in moltissimi aspetti della vita quotidiana: dallo sport alla economia ai gadget di buona fortuna que conserviamo in macchina, al lato del computer o sulla porta del frigorifero.
La speranza è anche legata indissolubilmente alla fiducia: è di fatto un atto fiducioso o la semplice manifestazione della fiducia nel futuro o nella buona riuscita di qualcosa.

Nella metodologia Coaching by Values, la fiducia si considera Il Valore dei Valori. La fiducia si può misurare, la speranza no. Se hai due minuti e cinquanta secondi di tempo, puoi ascoltare Simon Dolan parlare della speranza in questo breve video.

Le probabilità della speranza

Come professionisti, imprenditori o manager, qual’è la visione che abbiamo dell’avvenire, che visione trasmettiamo al nostro ambiente e con quali azioni? Questo aspetto cruciale determina la nostra influenza come leaders nel nostro ambito di intevento.

El poeta e filosofo statunitense Ralph Waldo Emerson disse che il potere risiede nella gioia e che la speranza ci pone in uno stato d’animo attivo. Sostanzialmente si tratta di mettere azione, perchè la speranza é sopratutto … un verbo. Abbiamo speranza, agiamo con speranza, crediamo che qualcosa è possibile e ci mettiamo in gioco, anche rischiando.

Tutto è possibile, ma solo quello su cui mettiamo azione diventa probabile.

Nella mia esperienza personale e professionale come manager, imprenditrice, coach e mentor, ho visto che la speranza senza azione diventa superstizione e crea fantasmi.

Sono convinta profondamente che in questo momento in cui abbondano sfiducia e disincanto, sia nostro compito apportare valore alla società, nella famiglia, nell’azienda o nella professione d’aiuto, comprendendo e diffondendo una metodologia basata sui valori. Perché proprio lì la fiducia gioca un ruolo fondamentale. Giá ne abbiamo parlato in due post che puoi rileggere qui:

Che fare quando si rompe la fiducia.

Come si può misurare la fiducia?

Lettura sui tre assi

Ti propongo qui una riflessione: se volessimo dare una definizione della funzione che possiamo arrivare ad esercitare nell’ambiente per mezzo di azioni basate sui valori, e se volessimo leggere questa funzione d’accordo al modello triassiale, potremmo dire che la nostra capacità di sperimentare fiducia (e speranza) nell’ambito personale (asse verde) creerà inluenza nella nostra sicurezza personale e nelle relazioni piu intime, familiari ed affettive.

Se lo consideriamo come un punto di partenza, possiamo ampliare la nostra influenza positiva nella forma in cui gestiamo e attuiamo nella società, dalle relazioni più quotidiane con i colleghi o i vicini fino alla visione etica que guida le nostre azioni. E magari arriviamo anche ad avere un maggiore impegno nella collettività, che nel modello triassiale risponde all’asse azzurro.

E se mettiamo la lente “rossa”, centrando l’ attenzione sul nostro operato nel mondo alla ricerca di risultati concreti ed anche economici, possiamo comprendere come questa visione “di valore” apporti una prospettiva molto diversa. Perchè da questa ottica comprendiamo che il beneficio immediato, basato sul gioco a somma zero “io vinco perché tu perdi”, ha una vita molto corta e ci arreca ben pochi vantaggi.
Con questa presa di coscienza, cerchiamo dunque di creare qualcosa di diverso.

Che stiamo creando lí fuori?

Qualsiasi progetto economico ha una dimensione sociale ineludibile: sia esso una banca, un chiosco di fiori al mercato, una palestra o uno studio medico, è una proposta di relazione che nasce in risposta a una necessità della società . Per sopravvivere in un ambiente altamente competitivo ed essere sostenibile nel tempo, qualsiasi progetto imprenditoriale ha bisogno di creare “beneficio” per tutte le parti involucrate. Ciò è possibile stabulendo solide basi di reputazione e costruendo fiducia nell’ambito dell’affidabilità, l’armonia e l’interesse mutuo (win-win-win).

Quando iniziamo un movimento a partire dai valori fondanti, inevitabilmente si genera una espansione che influenza il nostro ambiente. Le emozioni sono contagiose. Anche i valori, ció che è importante per noi, generano emozioni che si trasmettono all’ambiente.
Possiamo dunque decidere di essere dei creatori di valore, agenti di cambiamento positivo, favorire questa probabilità, alimentare la speranza.

Partire dai nostri valori personali, allinearli con le nostre azioni nel sociale e nella professione, allineare questi valori anche ai nostri obiettivi economici e finanziari, tutto questo è possibile, desiderabile, efficace e ci permette inoltre di stimolare e ridare valore al nostro ambiente umano e sociale.

Abbiamo tutto da guadagnare e nulla da perdere.

Dimmi che ne pensi, scrivi il tuo commento qui.
Ci vediamo a Milano e Roma per i prossimi workshop di Coaching by Values.

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