Imprenditorialità a partire dai valori: 5 ragioni di peso – Parte 1

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Che daresti per aumentare le garanzie di successo dei tuoi clienti imprenditori? E quanto ti consideri “imprenditore” tu stesso? Da questo punto di vista, hai considerato qual è il tuo obiettivo quando lavori con gli imprenditori?
Più volte mi sono ritrovata nell’arena dell’imprenditorialità, come protagonista, con un mio progetto, e anche come coach accompagnando i miei clienti.
E la conclusione che ho tratto da questa esperienza, che continua ad incrementarsi, è che le persone sviluppano i propri progetti professionali in base ai propri valori, e poco importa se ne siano coscienti o no.
Per questo quando si lavora come coach o mentor con una persona che ha un progetto imprenditoriale, è fondamentale connettere ciò che la appassiona con ciò che è importante per il suo progetto. In pratica, significa approfondire la sintonia tra il successo professionale e la realizzazione personale. Perché non ci può essere realizzazione piena se uno dei due fronti soffre in favore dell’altro.
La funzione del coach è accompagnare il cliente a scoprire e manifestare tutto il suo potenziale, personale e professionale. Grazie a questo potenziamento, il cliente può realizzare quel cambiamento che percepisce come necessario ma che non sa come portare a termine. È per questo che richiede il nostro servizio professionale.

 

Accelerare il cambiamento

I miei clienti mi considerano un “acceleratore del cambiamento”, una definizione che mi piace.
Quando lavoro con professionisti, artisti, manager e imprenditori (tutte forme di imprenditorialità, a mio giudizio), anche io cerco un risultato. Perché a partire dalla mia esperienza, so che qualsiasi azione imprenditoriale è un processo di crescita personale. Desidero aiutare i miei clienti a riconoscere tutte le risorse che hanno, a prendere decisioni rapidamente, ad agire con sicurezza dentro l’incertezza, e a comprendere che tutto questo è un processo necessario affinché il loro progetto possa prosperare.
Sono diversi i fattori in gioco, e qui voglio risaltarne tre: lo spirito imprenditoriale, i valori della persona e del progetto, e la voglia di dare il meglio di sé.

Vediamoli uno a uno.

 

– Spirito imprenditoriale:

cosa significa avere uno spirito imprenditoriale? Per me, una buona descrizione è questa:

1. La capacità di vedere opportunità e possibilità che altri non vedono.
2. La determinazione di agire nell’ambiente per concretare queste possibilità, per creare qualcosa che prima non c’era.
3. La ricerca attiva di una relazione con persone a cui offrire qualcosa, i clienti, sapendo che si tratta di una relazione di scambio di valore in quanto la nostra offerta apporta una soluzione a un loro problema.

Dunque, una persona con spirito imprenditoriale vede opportunità lì dove altri non vedono nulla o magari solo problemi, ha una spinta a raccogliere l’opportunità e a farla prosperare. E per fare tutto questo, stabilisce relazioni con altre persone. Sostanzialmente tutto questo nasce da una spinta interiore, perché la persona con spirito imprenditoriale non può fare a meno di creare qualcosa di nuovo.

 

– Valori:

per dare spazio allo spirito imprenditoriale, la persona manifesta comportamenti che possiamo vedere, competenze osservabili. Ad esempio, la capacità di creare un prodotto o servizio, di comunicare in maniera efficace, di gestire un progetto, di pianificare un calendario di produzione, di parlare con clienti e fornitori ecc.

Questi comportamenti, però, si sostengono in un mondo interiore non materiale che non si vede. È un mondo fatto di valori e di emozioni, non si può osservare direttamente ma nonostante ciò, è proprio quello che sostiene lo spirito imprenditoriale. Perché anche se la persona ha tutte le competenze necessarie a portare a termine il suo progetto, se non crede in ciò che fa, se non crede in sé stessa e nel suo progetto, non potrà avere successo. A questa spinta interiore mi riferisco quando dico che la persona con spirito imprenditoriale non può fare a meno di creare.

 

– Dare il meglio:

per credere nel nostro progetto imprenditoriale abbiamo bisogno di credere che proprio quella azione, quel progetto, ci permette di dare il meglio di noi e di contribuire al mondo facendo ciò che sappiamo fare meglio.

Quando vogliamo sinceramente servire gli altri, quando amiamo ciò che facciamo e ci divertiamo nel farlo, abbiamo una base solida da cui realizzare con successo ciò che ci siamo proposti.

Amare ciò che facciamo ci permette di trasformare quei grandi limiti che frenano molte persone capaci, come l’idea di “doverci vendere” o l’idea, quasi mai confessata ma molto più diffusa di quanto si crede, di non meritarci di avere successo.
Dare il meglio significa identificare la proposta imprenditoriale per quello che è: uno scambio di valore dove il servizio offerto risolve un problema del cliente, che dunque considera il nostro servizio di valore perché gli apporta benefici chiari.
Allora, perché tante persone iniziano un progetto imprenditoriale e quali l’80 per cento fallisce nell’intento nel giro di pochi anni?
Quali sono gli aspetti cruciali necessari per il successo?

Lo vedremo nella seconda parte di questo articolo.

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